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Il seminario del 18 novembre: Slittamento d’anima


L'ultimo seminario dell'Accademia ha avuto luogo sabato 18 novembre, a Milano, Palazzo Cusani. Sul piano pratico, il seminario si è svolto dalle 16 alle 19.30, con possibilità di fermarsi per la cena fino alle 21.00. 

Il titolo del seminario era accattivante, "Slittamento di anima" ovvero Slippage of souls - Glissement d'âmes - Abgleiten der Seelen.

Con il termine di “slittamento d’anima” intendiamo «quello strano fenomeno ai limiti tra naturale e soprannaturale, tra materiale e spirituale, consistente nel fatto che l’anima di un vivo o di un morto scivola dentro il corpo di un vivente, obbligando la vittima a fare e sentire come se fosse l’invasore». In un senso, lo slittamento d’anima è un fenomeno affine alla possessione, ma più comprensivo, relativo all’intrusione di oggetti concreti dell’esperienza del soggetto, e non limitato a entità divine o demoniache. Gli esempi sono quelli di Zeus che scivola nella veste del vecchio Nestore sopra la testa di Agamennone, per suggerirgli, nel sogno ingannatore, di attaccare Troia. O di Atena che, sempre sotto mentite spoglie, suggerisce a Nausicaa di andare a lavare i panni al fiume, affinché Ulisse possa incontrarla. Se questi esempi sembrano troppo remoti, nel tempo o nel mito, sia sufficiente pensare a scoppi d'ira o emozioni insolite, come effetto di un'anima estranea ma non sempre sconociuta, che scivola dentro di noi all'improvviso.

 

Torino - La Mole Antonelliana e la città da Lonte dei Cappuccini - foto di Rodolfo Sabbadini 

Il programma si articolava in quattro relazioni, seguite dalla discussione generale.

1. Una rilettura del Sosia di Dostoevskij. E se il Sosia fosse il fratello secondogenito di Goljadkin? di Giorgio Maffi.

2.  Slittamenti d’anima multipli all’origine dell’esodo ebraico dall’Egitto. Da Adonai a Elohim e da Mosé al fratello Aron, di Rita Erica Fioravanzo:

3. Di madre in figlia: anima animalis, di Giorgio Landoni.

4. Tre fughe con ostacoli, di Giampaolo Lai

Il testo delle relazioni e la trascrizione del dibattito saranno pubblicati nel prossimo numero della rivista, 1/18, che contiamo distribuire ai artecipanti del prossimo seminario, intitolato: "Quell'oggetto ibrido di gesti e di parola".






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