ATTUALITA'


Stili di comunicazione dei governanti al tempo del virus V: Boris Johnson 2

Il discorso del 20 marzo



Pierrette Lavanchy

 Boris Johnson: discorso di venerdì 20 marzo

All’indomani del suo discorso del 19 marzo, Johnson riconvoca la stampa e si rivolge al pubblico con un nuovo discorso. Ecco le 26 righe iniziali, sulle quali opereremo i calcoli della FF1, cioè la ripartizione delle forme verbali. L'insieme del discorso è allegato in formato pdf (cliccare su apri il documento).

Buon pomeriggio e grazie di essere venuti di nuovo
Oggi sono accompagnato dal Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak e da Jennie Harris, vice capo ufficiale medico.
Ieri ho affermato l’ambizione di questo governo di invertire la rotta contro il coronavirus in tre mesi. E voglio ribadire questa determinazione oggi.
Stiamo per farlo con i test. Stiamo per farlo con farmaci nuovi e con una tecnologia digitale nuova che ci aiuterà a vedere la malattia nel momento in cui è trasmessa, e pertanto, eliminandola, farla svenire [and by opposing, end them, direbbe Amleto].
Ma soprattutto adesso stiamo per sconfiggere questa malattia con un enorme sforzo per rallentare la diffusione riducendo il contatto sociale non necessario.
E [100 parole 23 sostantivi – 19 verbi. Indice di riferimento: 1,2] voglio ringraziare tutti per aver seguito l’indicazione che abbiamo pubblicato lunedì:
stare a casa per 7 giorni se pensate che avete i sintomi; per 14 giorni se chiunque nella vostra famiglia ha l’uno o l’altro dei sintomi, una tosse nuova continua o una temperatura alta; evitare osterie, bar, club e ristoranti; lavorare da casa se possibile; continuare a lavarsi le mani
So che è stato duro; so che è stato scomodo; ma queste azioni che svolgiamo tutti insieme stanno già aiutando a diminuire la pressione sul nostro NHS (servizio sanitario nazionale).
Pezzo per pezzo, giorno per giorno, con queste vostre azioni, vostro controllo e vostro sacrificio stiamo mettendo questo paese in una posizione migliore e più forte. Dove saremo in grado di salvare letteralmente migliaia di vite, di gente di tutte le età, gente che non merita di morire adesso.
Gente le cui vite possono, devono essere salvate e lo saranno.
E mentre compiano queste azioni insieme e mentre facciamo questi sacrifici, possiamo vedere l’impatto sull’economia reale. 26 righe

 

5.1. Boris Johnson: Motivi narrativi del discorso del 20 marzo

Grazie di essere venuti di nuovo/  io-voi
Ribadisco la determinazione del governo di lottare contro il virus. / Io - governo
I nostri strumenti sono quelli forniti dalla scienza ma anche dal comportamento di tutti. / Noi - voi
Vi ringrazio per il vostro forzo nell’osservare le misure restrittive a dispetto della loro severità / Io-voi
Abbiamo bisogno di irrigidire ulteriormente queste misure chiudendo da questa sera ristoranti, bar, cinema, palestre e tutti i luoghi di assembramento / Noi-governo.
So che vi privo di una libertà, ma allo stesso tempo vi diamo una rassicurazione finanziaria. Io –noi –voi.
Insieme sconfiggeremo questo virus. Noi

5.1.1. Motivo narrativo in forma sintetica

“Al momento in cui chiudo i luoghi di aggregazione, vi ringrazio per gli sforzi fatti, vi chiedo di seguire le regole per il bene di tutti e vi prometto sussidi.”

5.1.2. Commento

Nella forma sintetica appare chiaramente il carattere di scambio inerente al discorso: il Premier ringrazia, quindi ha ricevuto un bene; chiede un bene; promette un bene. Il bene ricevuto e richiesto è il rispetto delle regole; il bene promesso è una ricompensa materiale. L’insieme implica che i cittadini hanno fatto un favore al governo, che a sua volta farà un favore ai cittadini in riconoscimento del favore ricevuto, in un circolo virtuoso, dove governo e cittadini sono alla pari. Tutto questo ha un senso se le regole sono una cosa buona: averle rispettate equivale a un riconoscimento della loro bontà da parte dei cittadini. Ma essendo regole, quindi imposizioni, si prestano a essere considerate cattive e quindi disattese. In tal caso, diventerebbe palese l’asimmetria tra governo e cittadini.

 

5.2 Forme foniche 1 - Ripartizione delle forme verbali

N.

Io

Altro

Presente

Passato

Finz.

Indefinit.

Im.

1

Sono accompagnato

 

presente

 

 

 

 

2

Ho affermato

 

 

Pass pross

 

 

 

3

 

invertire

 

 

 

infinito

 

4

voglio

 

presente

 

 

 

 

5

 

ribadire

 

 

 

infinito

 

6

 

stiamo

presente

 

 

 

 

7

 

farlo

 

 

 

infinito

 

8

 

stiamo

presente

 

 

 

 

9

 

farlo

 

 

 

infinito

 

10

 

aiuterà

 

 

futuro

 

 

11

 

vedere

 

 

 

infinito

 

12

 

è trasmessa

presente

 

 

 

 

13

 

eliminando

 

 

 

gerundio

 

14

 

farla

 

 

 

infinito

 

15

 

svenire

 

 

 

infinito

 

16

 

stiamo

presente

 

 

 

 

17

 

sconfiggere

 

 

 

infinito

 

18

 

rallentare

 

 

 

infinito

 

19

 

riducendo

 

 

 

gerundio

 

20

voglio

 

presente

 

 

 

 

21

 

ringraziare

 

 

 

infinito

 

22

 

Aver seguito

 

Infin. passato

 

infinito

 

23

 

Abbiamo pubblicato

 

Pass pross

 

 

 

24

 

stare

 

 

 

infinito

 

25

 

pensate

presente

 

 

 

 

26

 

avete

presente

 

 

 

 

27

 

ha

presente

 

 

 

 

28

 

evitare

 

 

 

infinito

 

29

 

lavorare

 

 

 

infinito

 

30

 

continuare

 

 

 

infinito

 

31

 

lavarsi

 

 

 

infinito

 

32

so

 

presente

 

 

 

 

33

 

è stato

 

Pass pross

 

 

 

34

so

 

presente

 

 

 

 

35

 

è  stato

 

Pass pross

 

 

 

36

 

svolgiamo

presente

 

 

 

 

37

 

stanno aiutando

presente

 

 

 

 

38

 

diminuire

 

 

 

infinito

 

39

 

stiamo mettendo

presente

 

 

 

 

40

 

saremo

 

 

futuro

 

 

41

 

salvare

 

 

 

infinito

 

42

 

(non) merita

presente

 

 

 

 

43

 

possono

presente

 

 

 

 

44

 

devono

presente

 

 

 

 

45

 

essere salvate

 

 

 

infinito

 

46

 

saranno

 

 

futuro

 

 

47

 

compiamo

presente

 

 

 

 

48

 

facciamo

presente

 

 

 

 

49

 

possiamo

presente

 

 

 

 

50

 

vedere

 

 

 

infinito

 

tot

6

 

21

5

3

22

 

8 forme al 1° pers plurale.

Commento. Nella FF1 delle prime 26 righe del discorso di BJ, gli afferenti all’io sono 6 (12%), configurando una flessione dell’io, paragonabile a quella degli altri oratori. Abbiamo in compenso 8 verbi coniugati alla prima persone plurale, dove l’io scompare in favore di un noi (si trincera? si appoggia? si nasconde?). In generale, il profilo di questo inizio è caratterizzato dalla assoluta prevalenza di due forme: l’indicativo presente (21/50= 42%) e l’infinito (20/50=40%). Tecnicamente non si può parlare di iterazione poiché stiamo sotto il 50%, ma abbiamo comunque un effetto di massa importante, le altre forme essendo ridotte a ben poco. La quantità di forme indefinite che sale al 44% includendo due gerundi segna un forte indice di indeterminatezza (il benchmark è 20%), mentre sono solo 3 le forme finzionali (al futuro). Come se il parlante si aggrappasse al presente, sapendo di avere a che fare con enormi incognite, senza riuscire a raffigurarsi i possibili. Non c'è nessuna forma all'imperativo, il che sembra confermare le nostre riflessioni sulla volontà del parlante di presentare la relazione con i cittadini in termini di scambio alla pari (cfr. commento al motivo narrativo sintetico).

FF2. Forma fonica 2 o indice di riferimento

Nelle prime 100 parole del discorso troviamo 23 sostantivi  e 19 verbi. Abbiamo quindi un Indice di riferimento di 1,2. Tale risultato apparenta il testo del Primo Ministro inglese agli altri testi esaminati nel loro appartenere alla classe dei testi con indice superiore all'unità. In altre parole, tutti i testi sono relativamente ricchi di sostantivi, manifestando un'espansione del riferimento. Tuttavia nel testo il risultato di Johnson l'indice di riferimento è inferiore a quello della Regina Elisabetta, il quale pure era relativamente basso rispetto ai testi di altri parlanti, il più alto essendo il testo di Emmanuel Macron (>2); ma è superiore all'indice di Giuseppe Conte, l'unico a essere sotto l'unità, a 0,95. Complessivamente, questi calcoli mostrano che i capi di governo o Stato sono sufficientemente in grado di nominare gli oggetti del mondo in cui vivono, e quindi tenerne conto.



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